PATAGONIA. ALLA RICERCA DEI DINOSAURI.
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Si è conclusa lo scorso marzo un'importante spedizione paleontologica in Argentina. Ritrovati inediti reperti dinosauriani. La documentazione video è stata curata da Sirio Film.
Obiettivo raggiunto per la spedizione paleontologica italo argentina. Agli inizi di marzo sono stati ritrovati e recuperati importanti reperti dinosauriani del cretaceo inferiore. Nel Rio Negro (Patagonia), nelle vicinanze di General Roca, è avvenuta l'importante scoperta.
La spedizione è stata condotta da PANGEA, una rete di musei: il Museo di Lerici, il Museo di Calci, il Museo di Rovereto e il Museo di San Valentino. Il coordinamento scientifico della spedizione è stato affidato al professor Walter Landini (Università di Pisa).
Le immagini dei ritrovamenti sono state girate da Sirio Film.
La campagna di ricerca condotta dalla rete PANGEA nella provincia del Rio Negro nel marzo 2006, si prefiggeva due obiettivi principali. Il primo era quello di verificare le potenzialità paleontologiche del giacimento ubicato in località El Cuy (General Roca, Patagonia settentrionale) già individuato nel corso di una missione speditiva condotta nel marzo 2005 e di recuperare reperti ossei dinosauriani utili per lo svolgimento di alcune attività didattiche presso i laboratori della rete museale italiana.
Il secondo si prefiggeva di sperimentare nuove tecnologie geofisiche, informatiche e robotiche al servizio delle scienze paleontologiche in una logica di una più ampia collaborazione di conoscenza ambientale del territorio indagato che possa concretizzarsi anche con la costituzione di una stazione scientifica italo-argentina sita presso il nascente museo di Scienze Naturali di General Roca.
Le ricerche condotte su tutta larea fossilifera hanno portato alla individuazione di un livello dello spessore di 1,5-2 m di arenarie argillose grigie estremamente ricco in resti scheletrici, ubicato sul fianco di una meseta. Sono stati operati 4 saggi in punti diversi dellaffioramento che hanno portato alla scoperta di altrettanti scheletri di titanosauri più o meno completi. Lo stato di conservazione delle ossa è ottimo e lungo il livello sono stati individuati diversi reperti in affioramento che indicano la presenza di numerosi scheletri di dinosauri. La maggior parte delle ossa rinvenute appartengono a individui vari di Titanosauri adulti, sauropodi erbivori molto diffusi nel Cretaceo delle aree australi.
La ricerca geofisica è riuscita a caratterizzare il livello fossilifero sia utilizzando la tomografia elettrica che nuove tecnologie di sismica passiva che rilevano le frequenze di risonanza degli strati sedimentari. Sono state eseguite 93 curve HVSR (Horizontal to Vertical spectral ratio) e si sono pure effettuate fotografie da bassa quota degli affioranti geologici ponendo le basi per nuove ricerche volte alla completa ricostruzione ambientale del territorio.
Nel periodo della campagna la rete PANGEA, il Governo del Rio Negro e il Museo di Scienze Naturali di Buenos Aires hanno firmato uno specifico protocollo che sancisce la nascita di una stazione scientifica di scienze naturali con particolare attenzione alla paleontologia, dove sarà possibile sviluppare e sperimentare anche nuove tecnologie informatiche e robotiche applicate non solo alle scienze paleontologiche, ma anche alle scienze naturali, agrarie e allastronomia; sviluppando proposte legate al turismo culturale dirette sia allambiente accademico che al grande pubblico - e agli scambi internazionali tra Italia e Argentina.
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Notizia a cura di Sirio Film
Per informazioni scrivere a info@siriofilm.com
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