Settimana indimenticabile a Cuneo per il mondo dello scialpinismo.
300 atleti di 35 nazioni per una edizione senza precedenti. Francia, Svizzera e, ovviamente, Italia assolute protagoniste.
Teatro di gara per i campionati del Mondo di Scialpinismo la provincia di Cuneo in Piemonte. Le nevi del Monviso e del Mondolè hanno ospitato le quattro specialità.
Martedì 28 si è corsa la Vertical Race e mercoledì 1 marzo la gara a coppie, entrambe a Crissolo, mentre venerdì 3 marzo ad Artesina è stato il momento dell’impegnativa gara individuale e sabato della spettacolare staffetta.
Ore e ore di trasmissioni televisive per il campionato del mondo dello scialpinismo. Le più importanti emittenti hanno dedicato spazio a questa spettacolare disciplina che, pur essendo una specialità di nicchia, sta crescendo notevolmente negli ultimi anni.
Sei telecamere e una postazione di montaggio per documentare e distribuire le immagini del Terzo campionato del Mondo.
Grande attenzione è stata posta al tipo di ripresa che ha permesso di seguire da vicino i concorrenti impegnati nel massimo sforzo, in modo da comunicare anche ad un pubblico non esperto l’impegno agonistico degli atleti.
Spazio alla rassegna iridata verrà concesso anche nei notiziari nazionali pomeridiani e serali, garantendo in tal modo un’informazione puntuale ed efficiente per tutti gli appassionati.
Il Campionato del Mondo di scialpinismo "Cuneo 2006" ha chiuso in bellezza, con due splendidi ori per le staffette maschile e femminile senior e un bronzo per i giovani, medaglie che si aggiungono a quelle conquistate nei giorni precedenti.
Una gara fantastica per i due quartetti azzurri, una prova incoraggiante per i giovani, che ha fatto dimenticare in fretta la sfortunata giornata del venerdì con la gara individuale sospesa a causa di una valanga staccatasi in quota. Una valanga che ha registrato qualche ferito, ma senza gravi conseguenze.
La cronaca delle gare.
Vertical Race, 28 febbraio 2006.
Oro, argento e bronzo alla Francia! Le prime medaglie importanti del Campionato del Mondo di scialpinismo in corso a Cuneo sono "volate" in Francia. La "Marsigliese" è stata intonata tre volte per il podio maschile senior, la gara più attesa.
Patrick Blanc, da Crissolo fin sulla cima del Monte Granè, 1000 metri di dislivello in 4,7 km, ha impiegato soli 39’11". Un vero missile il francese, che si è messo dietro il compagno di squadra Tony Sbalbi con 2’2" di distacco ma soprattutto il numero uno del ranking mondiale, Florent Perrier.
Primo dei "terrestri" lo spagnolo Agusti Roc, campione del mondo di skyrunning, e primo italiano Denis Trento (8°), mentre Mirco Mezzanotte è giunto decimo.
Tra le donne l’atleta della nazionale svizzera di fondo Natascia Cortesi Leonardi si è aggiudicata l’oro davanti alla nostra Roberta Pedranzini, la quale ha disputato una gara davvero invidiabile, culminata con l’argento a 1’43". La valtellinese, soprattutto nel finale, ha "piegato" l’elvetica Catherine Mabillard, un’atleta di grande esperienza. Medaglia di legno per Gloriana Pellissier ed ottimo sesto posto per Chiara Raso.
Gara a coppie, Crissolo, 1 marzo 2006
Seconda giornata del Campionato del Mondo di scialpinismo, e vittoria per i francesi Stéphane Brosse e Patrick Blanc e le italiane Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli.
Una gara che era partita con un tracciato rivisto più volte, a causa delle condizioni meteo dei giorni scorsi e soprattutto del vento, ma lo staff tecnico guidato da Gino Chiazza nella notte ha predisposto un percorso alternativo che ha fatto selezione e che è piaciuto a tutti i partecipanti.
Il titolo a coppie quindi rimarca la grande preparazione degli scialpinisti francesi che già martedì avevano spadroneggiato nella Vertical Race. Già a metà della prima salita la gerarchia di gara è stata molto chiara. Blanc ha dettato il ritmo con Brosse che ha sempre risposto ad ogni allungo, hanno disputato una perfetta gara a coppie "sostenendosi" l’un l’altro. Così chilometro dopo chilometro il loro vantaggio è andato in crescendo e nessuno è mai riuscito a mettere in discussione la loro leadership. Anche alle loro spalle si parlava francese, con Florent Perrier e Gregory Gachet che tallonavano "a vista" i loro connazionali. La loro è stata una gara incisiva, ma la superiorità dei loro compagni di squadra è stata schiacciante.
C’era però un po’ di azzurro alle loro spalle, con il valdostano Dennis Brunod e l’altoatesino Manfred Reichegger che hanno marcato stretto i transalpini. I due alpini non hanno mai voluto strafare e così hanno difeso con maestria, sia in salita che in discesa, il loro vantaggio sugli svizzeri Hug ed Elmer piazzandosi al terzo posto, ripetendo il bronzo conquistato nel mondiale del 2004. Ci si aspettava onestamente di più dall’altra coppia italiana, quella composta dal valtellinese Guido Giacomelli e dall’altoatesino Lunger. Come capita ai campioni di razza, c’è sempre la giornata no, e così Giacomelli, atleta di grande talento, non ha saputo ingranare fin dal via. Lunger ha fatto del suo meglio, ma nelle gare a coppie i due atleti devono gareggiare sempre appaiati. Il quinto posto in un mondiale così combattuto non è certo cosa da poco. Alle loro spalle con un buon recupero si è piazzata l’altra coppia italiana composta da Battel e Pellissier, due atleti che sono entrati tardi in forma.
Ma la giornata è stata d’oro, in tutti i sensi, per le atlete italiane. Le due valtellinesi Martinelli e Pedranzini hanno staccato subito dopo il via le francesi Favre e Toigo. La loro è stata una gara tutta d’attacco, non hanno mai lasciato la presa un attimo ed alla fine è venuto l’oro. Davvero brave le italiane che al traguardo non credevano di aver realizzato l’impresa. Il distacco dalle seconde è stato abissale, addirittura 4’56". La Svizzera si "accontenta" del bronzo con Mabillard - Pont. Sesto posto per le altre italiane Renzler - Calliari.
Individuale, Artesina, 3 marzo 2006
L'individuale è stata sospesa a causa di una valanga scesa sul percorso mentre transitavano alcuni concorrenti in località Rocca Giardina, poco sopra gli impianti sciistici di Artesina.
I soccorsi sono stati immediati anche perchè molte guide alpine erano di servizio in quel punto. Gli atleti in queste competizioni devono portare appresso per regolamento il dispositivo ARVA e questo ha facilitato i soccorsi, nei quali si sono prodigati gli atleti che stavano sopraggiungendo.
Due i feriti lievi e non risulta nessun disperso tra i concorrenti.
Staffetta a squadre, Artesina, 4 marzo 2006
Il Campionato del Mondo di scialpinismo "Cuneo 2006" chiude in bellezza, con due splendidi ori per le staffette maschile e femminile senior e un bronzo per i giovani, medaglie che si aggiungono a quelle conquistate nei giorni scorsi.
Una gara fantastica per i due quartetti azzurri, una prova incoraggiante per i giovani, che ha fatto dimenticare in fretta la sfortunata giornata di ieri con la gara individuale sospesa a causa di una valanga staccatasi in quota, laddove si scia solo con le pelli di foca, a causa della sconsiderata azione di due escursionisti. Una valanga che ha registrato qualche ferito, ma senza gravi conseguenze e che non ha interessato le piste da sci di Artesina.
La giornata è partita con i cadetti e gli junior. In prima frazione sembrava che l’Italia potesse dire la sua con la bellunese Deola, ma già al suo secondo giro ha pagato un sensibile distacco che gli altri due componenti della squadra - il cadetto altoatesino Michael Moling e lo junior livignasco Mauro Mottini – non riuscivano a ridimensionare. Con un forcing incredibile la francese Mercier faceva segnare il miglior tempo e la Francia così si avviava verso il successo, con la Svizzera in recupero e quindi con l’Italia che conquista la medaglia di bronzo a 3’06, grazie alla terza prestazione di frazione di Mottini e alla seconda di Moling.
Eccezionale la gara delle donne senior. Francesca Martinelli al "lancio" cercava subito di allungare e guadagnava la testa seguita dalla tedesca Gruber. Solo terza la svizzera Mabillard e così, al cambio, il testimone al vertice della corsa era preso da Chiara Raso che riusciva a contenere il divario quando la francese Etzenspergher passava a condurre. Poi toccava alla valtellinese Roberta Pedranzini ricucire e così l’Italia passava nuovamente al comando; alla valdostana Gloriana Pellissier rimaneva il compito di "rifinire" l’opera con le compagne che l’attendevano sul traguardo per festeggiare col tricolore in mano.
Poco dopo scattavano i maschi ed era il grande momento di Dennis Brunod, che partiva come un missile staccando tutti gli avversari e portando a termine la miglior prestazione assoluta sul giro. Il valdostano "bruciava" un atleta del valore di Gachet con oltre 1’ e così iniziava lo show di Hansjoerg Lunger, anche lui miglior tempo della sua frazione e proprio al confronto di Brosse, oro nelle coppie. Il terzo frazionista italiano era Manfred Reichegger che rimaneva al comando perdendo una manciata di secondi sul francese Perrier, ma Guido Giacomelli era implacabile e nemmeno il doppio oro Blanc riusciva ad impensierirlo ed anche per lui il tripudio finale, con i compagni avvolti nel tricolore e l’ovazione del pubblico. Seconda la Francia, staccata di 2’ che nel finale sentiva avvicinarsi pericolosamente la Svizzera, terza per meno di 2".
Poi le due staffette hanno festeggiato il doppio podio ed il doppio oro, gustandosi gli applausi dei tanti appassionati che hanno seguito da vicino la gara.
Nel pomeriggio la premiazione ufficiale ed il passaggio di consegne alla località di Chablais (SUI) che organizzerà il Campionato del Mondo 2008.
Come sempre, il lavoro giornalistico e la gestione dei media sono seguiti dal team News Power, coordinato da Mario Facchini.
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