In Giappone con la biografia di Messner

In Giappone con la biografia di Messner

Il documentario sulla vita di Reinhold Messner entra a far parte della prestigiosa collana di videocassette allegate al popolare periodico giapponese Sports Graphic Number. L’editore giapponese Bungei Shunju ha acquisito da Sirio Film i diritti per la distribuzione Home Video.
Da anni Sirio Film segue le spedizioni del famoso esploratore. Negli ultimi anni sono stati realizzati una serie di documentari fra cui le spedizioni al Polo e in Groenlandia.

In “Passione per il limite”, questo il titolo del documentario distribuito in Giappone, Reinhold Messner racconta la sua vita di uomo di avventura.
Il filmato inizia con Messner, narratore, nei tre luoghi “mitici” per lui: le Odle, un gruppo montuoso nei pressi del luogo di nascita e luogo di soggiorno, specie estivo, della sua infanzia, Castel Juval, la sua attuale residenza estiva, che comunque considera la sua casa, e Solda, località  dove ha costruito il museo dedicato ai grandi della montagna e dove soggiornano, al pari di Castel Juval gli yak.

L’inizio del filmato descrive la sua infanzia, la sua vita di bambino, le prime scalate sulle Odle, con il padre a 5 anni, e poi con suo fratello sulle Dolomiti. L’inizio della grande passione per la montagna. La scoperta del ghiaccio con le prime ascensioni sul monte Bianco, le prime uscite in altri continenti con la sperimentazione dei 6.000 metri di altitudine sulle cime delle Ande. La prima chiamata in una spedizione, al Nanga Parbat, assieme a suo fratello, per la prima grande avventura alla scoperta degli 8.000 metri.
Un inizio travagliato, con la morte del fratello, al ritorno della salita sul Nanga Parbat, e la traumatica amputazione delle dita dei piedi a seguito di un grave congelamento, la voglia di lasciare. Poi la grande e sofferta decisione di continuare con la sua vita di avventura. Descrive la grande passione per la cultura, la storia, la civiltà  e le religioni Himalaiane.
La sfida degli 8.000 con la salita su tutte le cime. La scalata dellÂ’ Everest in stile alpino, senza l’ausilio dell’ossigeno e sempre sull’ Everest, la prima salita in solitaria. In totale 18 volte su cime al di sopra degli 8.000 metri. Lo studio dei grandi alpinisti del passato, dove nel suo museo a Solda ha raccolto, di ognuno di essi, oggetti che raccontano della loro vita. Solo attraverso lo studio delle loro avventure, programma le sue spedizioni. Nel filmato si sofferma a descrivere come nasce una sua avventura, come si finanzia e come poi si racconta, in libri e conferenze. Ultime avventure lÂ’Antartide, la Groenlandia, il Polo Nord. E infine, ma non ultima la conoscenza fisica completa della sua terra con il giro dei confini del Sudtirolo con Hans Kammerlander, scalando non solo cime ma fermandosi anche a parlare e a discutere con i contadini e con chi si trova ad abitare in posti disagevoli, cercando di capire i loro bisogni.
In chiusura di filmato i programmi futuri, le speranze, la voglia di non fermarsi mai, di cercare nuove avventure. La sua filosofia di vita e il suo stile incapace di rimanere chiuso in posti troppo piccoli. Io sono cittadino del mondo, questo il suo credo e il suo modo di vivere.
La regia di “Passione per il limite” è stata affidata a Luciano Happacher.