Si è conclusa a Genova il 30 ottobre scorso la sesta avventura di Overland.
Mezzi e uomini Sirio Film hanno seguito passo passo l’intera avventura. 10.800 minuti di girato pronti per essere selezionati, montati e trasmessi sulle reti RAI.

Le riprese sono state seguite da sei operatori Sirio Film, lo stesso gruppo di lavoro che, forte dell’esperienza maturata, ha seguito le precedenti edizioni di Overland.

168 giorni di viaggio con 1051 ore di guida, 21 stati attraversati nei 35.000 kilometri percorsi (Italia, Francia, Svizzera, Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Federazione di Serbia e Montenegro, Albania, Grecia, Turchia, Siria, Libano, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Sahara Occidentale (Saharawi), Mauritania, Marocco, Spagna, Francia, Italia).

Il team è sempre guidato da Mr. Overland, Beppe Tenti, coadiuvato nel suo lavoro da un medico, un responsabile tecnico, otto autisti (di cui quattro Carabinieri e due donne), due operatori Sirio Film, un fotografo alpinista, un geografo alpinista, due reporter.

Questo sesto capitolo arricchisce la storia di Overland con l’omaggio ad un ambiente fragile e maestoso come la montagna, a cui le Nazioni Unite hanno ufficialmente dedicato il 2002. Nel corso dei loro viaggi ai quattro angoli del pianeta, Overland aveva toccato tutti i principali rilievi della terra, dall’Himalaya alle Ande, in questa edizione, l’attenzione si sposta alla scoperta dei paesi, dei popoli e dei paesaggi che come noi si affacciano al Mediterraneo.

Queste terre vicine ma sottovalutate a favore di orizzonti lontani, non tenendo conto della infinita ricchezza di suggestioni e di fascino che esse donano.

Gli ingredienti per un impresa in grande stile ci sono stati tutti e in grande quantità . Sia in Italia, l’hanno percorsa tutta dalla Sardegna alla Sicilia, dagli Appennini alle Alpi, sia negli altri paesi. Dai Balcani, dove si sono documentate le ricostruzioni avvenute dopo i tristi episodi di guerra intestina, in Bosnia e Croazia e negli altri paesi dell’ex Jugoslavia. Dai luoghi magici della Grecia al medio oriente, in Turchia, in Libano, in Siria, in Giordania e poi il deserto. Il Sahara, dopo aver percorso i luoghi santi dell’Antico Testamento e la penisola del Sinai e dopo, la Libia, dove abbiamo avuto modo di vedere le rovine delle antiche città  romane e le incredibili oasi che improvvisamente appaiono e le dune più grandi del mondo, poi la Tunisia. Come non ricordare le sabbie roventi dell’Algeria, insieme alla scoperta delle incredibili meraviglie che la natura ha creato con la forza del vento. Poi il Marocco e le aspre vallate dei Monti dell’Atlante con le comunità  berbere. Il ritorno attraverso la Spagna, la Francia e lÂ’Italia fino a Genova.

Un viaggio che ci ha entusiasmato, entusiasmo che contiamo di trasmettere ai telespettatori in occasione della messa in onda su RAIUNO della sesta serie di Overland. L’ avventura continua.