Come ogni anno, il Rock Master Festival ha proposto un intenso e ricco programma di competizioni ed eventi all’insegna dell’arrampicata. Un lungo fine settimana che ha visto convergere ad Arco tutta la community mondiale del climbing, dai giovanissimi campioni under 14, alle star della Coppa del Mondo, ai top ten del Rock Master.

Per il trentunesimo anno consecutivo il festival più atteso da tutti gli appassionati e gli atleti di arrampicata ha avuto luogo ad Arco nel Garda Trentino dal 24 al 27 agosto. L’edizione 2017 di Rock Master va a coronare una lunga storia del festival di arrampicata iniziata nel 1987 e lo proclama come la più importante competizione di arrampicata sportiva al mondo, una tappa che non può mancare nel palmares dei grandi campioni.

Le due discipline che rappresentano l’anima del festival, il Rock Master Duel e il KO Boulder Contest sono state protagoniste dei 90 minuti destinati a Raisport e dei 15 minuti per le televisioni internazionali.

L’attività di Host Broadcaster, curata da Sirio Film, ha coperto la realizzazione di Media News Release, la copertura dell’evento, la realizzazione di Highlights e la pubblicazione di Videoclip destinate ai Social Media.

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Il Rock Master Duel, la prova esclusiva inventata proprio ad Arco, è stato puro spettacolo. Nei round di eliminazione si sono scontrati atleti del calibro del campione di Lead Jakob Schubert, gli italiani Marcello Bombardi e Stefano Ghisolfi e il velocissimo Adam Ondra, che ha continuato a vincere contro sé stesso, migliorando un turno dopo l’altro la sua prestazione. Una gara completamente dominata dall’atleta ambassador del Garda Trentino, che anche in questa occasione ha dimostrato la sua tecnica, tenacia e velocità. Nelle semifinali il campione austriaco Schubert è caduto inaspettatamente nella prima parte del tracciato, lasciando al giovane Bombardi il posto in finale; mentre il fenomeno ceco ha dominato il giapponese Korenaga. Nella finalina l’asso austriaco ha quindi conquistato un amaro terzo posto mentre nella finale la giovane promessa italiana Marcello Bombardi ha tentato di tenere il passo di un inarrestabile Ondra che ha completato la via con un tempo record di 58’’53’.

Conquista il Duel femminile Julia Chanourdie del team francese, lasciando dietro di sè la campionessa slovena Janja Garnbret reduce dalla vittoria di coppa del mondo ma che, come altre prima di lei, ha avuto qualche problema con i rinvii e la rotazione sul tetto nella parte finale del tracciato. Subito dietro, in terza posizione,l’inglese Molly Thompson–Smith che batte la belga nella finalina Anak Verhoeven classificatasi quarta.

Il KO Boulder ha una formula semplice e chiara: 4 blocchi, un blocco alla volta, 3 tentativi ciascuno, chi sbaglia di più esce.

Si aggiudica l’oro del KO Boulder maschile il campione della coppa del mondo di boulder Jongwon Chon, dopo una super finale con il nostro Gabriele “red fox” Moroni: a pari merito alla fine dei 4 blocchi, i due si sono sfidati nuovamente sul blocco 2, ostico per entrambi nei tentativi della gara per colpa del triplo dyno prima di arrivare al top. Terzo si piazza Aleksej Rubtsov che perde la presa del volume sul quarto blocco andando troppo lungo con il lancio.

È invece la regina made in USA del boulder, la pluri-premiata campionessa del mondo Alex Puccio, a chiudere con 4 blocchi al primo tentativo la KO Boulder femminile – aggiudicandosi l’oro e dimostrando quanto sia l’atleta più preparata della scena. La serba Stasa Gejo si piazza seconda con una caduta al top sul quarto blocco, mentre la giovane Katja Kadic – come sempre col sorriso nonostante un leggero problema al braccio – riesce a passare la sequenza sul vulcano del quarto e a chiudere il problema.