Dalla TV in bianco e nero al 4k. La trasformazione di Sirio Film nei suoi primi 40 anni.

Correva l’anno 1977. La Rai inizia a trasmettere regolarmente programmi a colori per i quasi 800 mila possessori dei nuovi apparati.
Lunedì 28 febbraio alle 20 parte la sigla colorata del Tg1 con Emilio Fede alla conduzione. “Carosello” chiude dopo 7.261 episodi.
E’ anche l’anno del satellite Sirio, quando l’Italia diventò protagonista nelle telecomunicazioni spaziali con un progetto tutto made in Italy. Ed è proprio da qui, nel flusso di questo fervente rinnovamento tecnologico e culturale, che prende vita Sirio Film, una società di produzioni cinematografiche con sede a Trento. Enzo Merz, programmista RAI, e Ugo Merlo, operatore cinematografico, spinti dalla loro passione per il cinema, fondano così una tra le prime aziende del settore sul territorio. Dotati di un’Arriflex e di una moviola Prevost (l’attuale “montaggio”), realizzano una serie di documentari in pellicola, prevalentemente di taglio turistico.

(fonte: VITA TRENTINA)

Agli inizio degli anni ‘80 fioriscono le prime aziende televisive e, di conseguenza, la digitalizzazione del sistema audiovisivo.

“Il passaggio dalla pellicola al nastro magnetico è stato davvero impegnativo” (E. Merz)

“Il passaggio dalla pellicola al nastro magnetico è stato davvero impegnativo sotto l’aspetto economico. A noi serviva un montaggio, con tutte le strumentazioni dedicate, e qualche telecamera per poter seguire gli eventi. Oggi puoi recuperarli a cifre che corrispondono a quattro volte meno della spesa di allora”, racconta il fondatore Enzo Merz. Ma le spese in hardware non erano l’unica difficoltà: “Mancava la formazione. Il mondo dell’audiovisivo era una scoperta quasi totale sul nostro territorio. Quindi era complicato trovare persone anche minimamente formate da poter inserire in azienda.”

Nonostante le problematiche tipiche della fase pionieristica, Sirio Film diventa fornitore RAI e delle nascenti tv locali, consolidandosi con una la presenza di numerosi professionisti.
Con l’avvicinarsi degli anni ‘90, l’azienda filma per marchi importanti come Iveco, ATM Milano, Pirelli, de Agostini e dalla prima sede di via Mattioli, si sposta in via Borsieri, dove viene realizzato il primo studio televisivo. Ed è proprio tra le mura dell’ex Cinema Dolomiti che iniziano le avventure con Reinhold Messner, dal Polo Nord alla Groenlandia, con la fotografia di Martino Poda, e soprattutto quelle con Overland su RAI UNO, giunte ora alla 18^ edizione.

Arriva poi l’anno del mondiale di calcio USA, al cinema esce il capolavoro di Robert Zemeckis Forrest Gump e i telefoni GSM TACS diventano disponibili anche per l’utenza privata. In questo periodo (1994) Sirio Film si costituisce cooperativa, una formula che ridà prospettiva e ossigeno all’azienda, riportandola ed essere competitiva nel settore, dopo un periodo di forti investimenti.

“Sono stati sì anni difficili, ma c’era anche una grande dose di entusiasmo. In quegli anni abbiamo dato la forma e lo spirito alla società che ancora oggi ci caratterizzano”, racconta Lorenzo Girardi, attuale presidente: “Come dipendenti avevamo deciso che non potevamo correre il rischio di abbandonare un progetto così importante e, guardando indietro, credo sia stata un’ottima scelta”.

Si consolida l’attività di tv crews per RAI ed altri broadcasters nazionali ed internazionali, vengono seguiti anche Les Jeux Sans Frontieres a Trento per la TV olandese e la Tv greca. E parallelamente prendono vita numerose produzioni video come le guide turistiche con Kompass Italia, filmati industriali per Rotari, La Sportiva, Scania e Vetri Speciali.

Nel 2000 inizia la diffusione casalinga di internet, George W. Bush diventa presidente degli Stati Uniti, e in Europa si diffonde la “mucca pazza”. Sirio Film consolida le proprie competenze in ambito documentaristico con la produzione di documentari d’arte, industriali, turistici, storici e sociali. Tra questi anche “The medicine man”, che racconta dell’uomo di medicina Navajo e delle sue abilità di antico guaritore, rapportato alla modernità.

Ma rimane la tv il piatto forte di quegli anni e lo dimostra la produzione di “Star Trekking”, primo format originale di Sirio Film. Le 8 puntate su RAI3 vedono tanti VIP alle prese con le faticose salite in montagna del Trentino, e le “perfide” domande degli intervistatori Claudio Sabelli Fioretti e Filippo Solibello.
Nel 2005, quando ci lascia Papa Giovanni Paolo II e in California viene fondato Youtube, viene acquistato il primo pullman regia, aprendo un altro ramo di settore: gli eventi live. Le partite di Trentino Volley, il climbing internazionale, la Marcialonga e numerosi altri sport, convegni e programmi, entrano nelle competenze aziendali e perdurano fino ad oggi.

Il 2007 è l’anno dell’uscita dell’iPhone che segna una vera e propria rivoluzione tecnologica, soprattutto nel settore del video. Viene tracciato un solco che porterà sempre più alla fruizione attraverso i dispositivi mobili. Così in quell’anno l’azienda realizza le prime web-tv, tra cui cooperazione.tv (per la Federazione Trentina della Cooperazione) e per archeologiaviva.tv (Giunti Editore), inserendo nel gruppo specialisti nell’ambito della produzione e programmazione web.
Pochi anni dopo, grazie alle competenze acquisite, Sirio Film realizza anche Broadcaster.it, un portale per la distribuzione di contenuti multimediali per la stampa, anticipando così il necessario passaggio tecnologico dal nastro magnetico ai supporti digitali, ed accorciando notevolmente le distanze tra uffici stampa e televisioni.

Si arriva così ai giorni nostri, 40 anni dopo, con una struttura snella e piena di entusiasmo, pronta ad accogliere le nuove sfide che si presenteranno.